“Mi piace osservare le persone mentre assaggiano i primi bocconi di un piatto.
Mi piace cogliere l’istante in cui sentono che è buono, ma… “

Ma per qualcuno ci vuole ancora un po’ di sale.

Nella mia cucina ho imparato a dosare i sapori limitando il sale, alcuni ci sono già abituati, altri invece sono ancora abituati a sapori più forti, figli di una cultura che si cura poco della salute e più di appagare esigenze poco naturali.

Se vi chiedete perché all’aperitivo è più facile trovare patatine e noccioline al posto di carote e sedano non è solo per soddisfare i vostri desideri proibiti, ma anche per indurvi a bere di più. Ma questo non fa affatto bene, infatti, l’organismo umano ha bisogno solo di 0,6 grammi di sodio al giorno, pari a 1,5 g di sale e noi, mediamente, ne consumiamo 12 g. Un valido motivo per trovare delle alternative alla via del sale.

Abituarsi a mangiare meno salato è possibile, salutare e divertente. Sperimentare sostituti del sale è alla portata di tutti, visto che queste controfigure si comprano al supermercato. Limone, aceto, aglio e peperoncino, spezie, semi tostati, erbe aromatiche, alghe e gomasio: sono tutti ingredienti che insaporiscono i piatti e permettono di ridurre notevolmente la quantità di sale.

Per dare più sapore alle verdure è anche possibile fare una cosa fantastica: disidratarle!
In questo caso bisogna coprirle col sale grosso così che, per osmosi, esca l’acqua. Passato il tempo necessario, il sale viene rimosso e la verdura avrà un sapore molto più concentrato.

Ma se per sbaglio avete salato troppo una minestra, che fare? Un trucco è aggiungere una o due patate crude a pezzi. Hanno il potere di assorbire la salinità per regalarvi nuovamente una minestra equilibrata.

“Cucinare è un viaggio nell’essenza. Del gusto e della vita”
Chef Michal